Tragedia in discoteca, una settantina i ricoverati

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Soccorsi ai feriti

 

Sono una settantina (ma il numero potrebbe crescere) le persone ricoverate perché ferite nella tragedia avvenuta nella notte alla discoteca Lanterna Azzurra di Corinaldo durante il concerto del rapper Sfera Ebbasta. La Regione ha fatto un report sulla situazione. Precisando anche che «Al momento continuano, anche se in numero ridotto, ad arrivare autonomamente ai pronti soccorsi, soprattutto di Senigallia – si legge nella nota giunta dalla Regione –, ragazzi che presentano lesioni lievi da codici verdi e bianchi. Sulla base di tale afflusso si deciderà la sospensione o meno del Piano di emergenza per il massiccio afflusso di feriti (Peimaf) delle due Aziende Asur e Ospedali Riuniti di Ancona». Sei le vittime, sette le persone ricoverate in codice rosso all’ospedale di Torrette di Ancona (due di questi trasferiti a Jesi, e uno a Urbino). 14 i codici gialli ricoverati prevalentemente a Senigallia e, in parte all’ospedale di Torrette di Ancona, al centro ospedaliero di Urbino, e al presidio ospedaliero di Fano dell’Azienda Marche Nord. 49 codici verdi (trattati prevalentemente al presidio ospedaliero di Senigallia, ma anche a Torrette di Ancona, presidio ospedaliero Urbino, presidio ospedaliero di Fano, presidio di Fabriano. Al pronto soccorso di Fano sono ricoverati 8 pazienti di cui 2 in Cardiologia Utic (un codice rosso e uno giallo) per contusione miocardica da trauma da schiacciamento, 6 codici verdi per policontusione trauma psicologico. Tutti restano in osservazione con alcuni giorni di prognosi. Attivato anche il servizio di psicologia ospedaliera.

L’intervento di stanotte dei vigili del fuoco

L’Asur per i soccorsi ha impiegato 6 ambulanze medicalizzate provenienti da Arcevia, Senigallia, Ancona 2, Sassoferrato, Marotta, Recanati. Un’ambulanza infermieristica proveniente da Senigallia, 2 ambulanze base di Anpas e Croce Rossa. Per i soccorsi è stata attivata la Sala operativa univa di protezione civile regionale (Soup) che, tramite il Referente sanitario regionale di Protezione civile ha attivato le associazioni di volontariato di protezione civile specifiche per l’assistenza psicologica in caso di catastrofi. Queste hanno messo immediatamente a disposizione psicologi formati che hanno raggiunto il luogo della tragedia, mentre altri sono stati indirizzati al Torrette per l’assistenza ai parenti dei feriti gravi e delle persone morte, trasportate in quella sede.

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