X Factor 12, le pagelle musicali della semifinale

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Anastasio, Bowland, Naomi, Luna: sono questi i nomi dei quattro finalisti di X Factor 12.
I 4 concorrenti accedono al palco della finalissima, quello del Forum, sostenuti dai giudici: per la prima volta dopo tanto tempo, all’ultimo scontro sarà presente un talento per ciascuna squadra.

Sì, perché la doppia eliminazione della semifinale di giovedì 6 dicembre ha rivoluzionato la situazione: dopo Sherol (eliminata al sesto live), Agnelli ha perso Martina al termine della prima manche e, per un attimo, ha rischiato anche Luna, finita al ballottaggio della seconda manche insieme a Leo. La giuria ha chiamato il tilt e così il pubblico ha salvato la cantante ed eliminato il giovane Gassmann, che ha dovuto abbandonare la gara e il suo mentore Mara Maionchi.

Leo dimostra maturità, tra spirito sportivo tipo “certo che mi sarebbe piaciuto arrivare in finale, ma anche partecipare è già tanto”, umiltà “ho tantissimo da imparare ancora” e gratitudine per l’esperienza – regalando anche una perla di saggezza riguardo i traguardi che contano anche se non vengono raggiunti subito. Martina invece saluta con una frase un po’ ambigua (forse uscita male, si spera): “Sicuramente mi divertirò di più fuori da qui perché voglio fare la cantautrice”. Mentre Agnelli, indubbiamente sotto choc per la perdita inaspettata, al termine dello show annuncia la decisione (che non è certo un fulmine a ciel sereno): il suo percorso a X Factor si conclude quest’anno.
Così aumenta il numero delle sedie libere della giuria della prossima edizione di XF: Fedez (giustamente esaltato per la ribalta della “sua” Naomi) si vuole dedicare alla musica, Agnelli ha detto basta ufficialmente e così, a sentimento, è poco probabile che Lodo voglia replicare la non felicissima esperienza nel talent. Però chissà, mai dire mai.
Intanto, pensiamo alle pagelle della semifinale – con una premessa necessaria: i voti sono stati dati al termine delle singole esibizioni e non dopo il risultato del televoto, proprio come la decisione di Agnelli è stata presa tempo fa.

PAGELLE PRIMA MANCHE

NAOMI (team Fedez)
Problem di Ariana Grande feat Iggy Azalea (2014) – voto: 8
Da quando la ragazza o il suo giudice hanno cominciato a scegliere pezzi hip hop o con parti rappate, è cominciata la risalita di Naomi, in precedenza costretta a pezzi che la rendevano un po’ “sciuretta”. Forse continua a non essere emotivamente coinvolgente, ma tecnicamente è ineccepibile.

LEO GASSMANN (team Mara Maionchi)
Dead in the water di Noel Gallagher (2017) – voto: 8-
Chitarra e voce profonda con tocchi di grattato qui e là. Leo non fa scoppiare i famosi fuochi d’artificio, ma è in continua crescita. E su pezzi così dà il meglio.

LUNA (team Manuel Agnelli)
Mica Van Gogh di Caparezza (2014) – voto: 7,5
Non tecnicamente perfetta come Naomi, ma la “piccola” di Agnelli è grintosissima, con una capacità scenica incredibile. Agnelli la definisce una tigre, con ragione.

BOWLAND (team Lodo Guenzi)
Iron di Woodkid (2013) – voto: 8/9
Cosa dire? Qualora decidessero di rifare Fra Martino Campanaro, la renderebbero un brano raffinato con il loro stile unico.

MARTINA ATTILI (team Manuel Agnelli)
The Climb di Miley Cyrus (2009) – voto: 6-
L’inedito Cherofobia è bello, peccato che a livello interpretativo Martina stia compiendo una parabola discendente: in questa performance le imprecisioni si sono trasformate in stecche stridule e poco piacevoli.
[*EDIT* al termine della manche Martina è stata eliminata]

ANASTASIO (team Mara Maionchi)
La porta dello spavento supremo di Franco Battiato (2004) – voto: 9+
Oltre a scrivere i propri pezzi, ha scritto anche per l’opening con Licitra, in tema inquinamento. Anche in questa esibizione, supera se stesso, parlando della paura del vuoto, della fine. Si commuovono tutti, perfino Fedez che, all’alba della settima puntata, (finalmente) associa il giovane alla slam poetry, insieme al ricordo di quando faceva il giudice per gare di slam in un centro sociale.

PAGELLE SECONDA MANCHE
[Manche molto più rapida, come i commenti in pagella]

LUNA (team Manuel Agnelli)
Can’t hold us di Macklemore & Ryan Lewis feat Ray Dalton (2012) – voto: 7
In linea con se stessa e con la performance della prima manche.

BOWLAND (team Lodo Guenzi)
Amandoti dei CCCP nella versione di Gianna Nannini (2003) – voto:8/9
Sicuramente il pezzo è perfetto per loro, anche perché la voce di Leila in italiano è forse perfino più ipnotica che in inglese.
Noi aspettiamo di ascoltarli in un locale con luci soffuse e un buon bicchiere di vino.

ANASTASIO (team Mara Maionchi)
Clint Eastwood dei Gorillaz (2001) – voto:9
Che Anastasio sia un fuoriclasse, un poeta è già stato detto, giusto? Ora che si può parlare anche di slum poetry, ora sarebbe forse ora di lanciare l’hashtag “#Anastasioslammacilavita”.

NAOMI (team Fedez)
mash up: Rap God di Eminem (2013) e Beautiful di Cristina Aguilera (2002) – voto:8
Nella scorsa puntata si è parlato di flow e di extrabeat: ecco, pare che quello del pezzo di Eminem sia tra i più difficili del rap e Noemi lo esegue con minore difficoltà di noialtri quando ci cimentiamo con le filastrocche dei bambini.

LEO GASSMANN (team Mara Maionchi)
Com’è profondo il mare di Lucio Dalla (1977) – voto: 7,5
L’arrangiamento è troppo carico e troppo rapido, Dalla cantato così verrebbe male a chiunque, un po’ come fece Sherol con Adele. Less is more, lezione da imparare.

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