Prostituzione nei centri massaggi: blitz e tre donne denunciate (Video)

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di Gianluca Ginella

Prostituzione nei centri massaggi cinesi: tre donne denunciate per favoreggiamento e sfruttamento perché ritenute responsabili di quelle che si sono rivelate essere, stando alle indagini della Squadra mobile di Ancona, case a luci rosse. Le indagini, partite dalla città dorica, si sono allargate al Maceratese. Due i centri massaggi a luci rosse che sono stati perquisiti dagli agenti: uno a Corridonia, l’altro a Porto Potenza (i locali comunque non sono stati chiusi).

Perquisizione al centro massaggi di Corridonia

In entrambi i casi sono stati trovati abiti succinti e oggetti hard che secondo la Mobile venivano usati per soddisfare le richieste sessuali, a volte molto particolari, dei clienti. Le indagini erano partite questa estate da Ancona dopo la denuncia di una ragazza cinese che lavorava in un centro massaggi di Marina di Montemarciano. I poliziotti della Mobile, diretta da Carlo Pinto, avevano avviato una serie di intercettazioni, anche video, che hanno portato a ricostruire che nel centro massaggi di Marina di Montemarciano si esercitava la prostituzione. Così la scorsa estate il centro era stato chiuso con due persone indagate: la titolare dell’attività e la proprietaria dei locali. Ma le indagini nel frattempo si erano allargate a Macerata. Questa seconda fase dell’inchiesta è stata coordinata dalla procura di Macerata e con la Mobile di Ancona hanno collaborato i colleghi di Macerata e quelli del commissariato di Civitanova.

Tariffario del centro massaggi di Corridonia

Gli agenti hanno messo a segno due perquisizioni nel corso delle quali sono stati trovati abiti e oggetti hard che hanno consentito di accertare che quei centri erano in realtà case di prostituzione. Le indagini hanno consentito di accertare che giovani e avvenenti donne cinesi si prodigavano a soddisfare le richieste sessuali dei numerosi frequentatori, anche usando oggetti hard. Il giro di affari mensile era di qualche decina di migliaia di euro. Sempre secondo la Squadra mobile, al tariffario base per i normali massaggi (che partiva da 30 euro per la tuina, massaggio tradizionale cinese), se si voleva anche una prestazione sessuale andavano aggiunte alcune decine di euro. La procura ha chiuso le indagini e le tre donne indagate hanno ora 20 giorni di tempo per presentare memorie difensive o chiedere di essere interrogare per dare la loro versione dei fatti.

Il centro massaggi è una copertura: polizia sequestra la casa chiusa del sesso (Video)

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