Maria Antonietta e i Meganoidi per il Capodanno in Piazza del Plebiscito ad Ancona

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ANCONA – Ancora Piazza del Plebiscito centrale per festeggiare il capodanno in città. Dopo essere stata scelta per alcuni eventi di grande portata, come il recente concerto degli Alma Megretta, la Piazza ospita, per il quarto anno consecutivo, la serata di capodanno. Lo fa proseguendo un percorso che vede Ancona muoversi nel solco della musica di qualità, e del sound che a partire dalla fine del XX secolo ha prodotto nomi giovani e riconosciuti a livello internazionale.

Due anni fa calcò le scene del capodanno anconetano Cosmo, cantautore che oggi è tra le star del firmamento nazionale, e apparso nuovamente alla Mole proprio nell’estate 2018 all’interno del festival Spilla. In quell’occasione, Cosmo ha avuto modo di ringraziare,davanti a 2.000 fans scatenati,la città di Ancona per averlo chiamato ad esibirsi quando era ancora all’inizio della sua carriera.

L’anno seguente, è toccato a Colapesce, incoronato da mezza Europa come il futuro (già presente) della musica italiana di qualità.  Per il 2018, si inserisce una grande novità: la serata sarà quasi interamente dal vivo, con due concerti di altissima qualità musicale e capaci di infiammare il pubblico fino a tarda notte.

Introdotta, fino a mezzanotte, da un djset a cura di EVE, salirà sul palco dopo il tradizionale brindisi una delle più talentuose cantautrici dell’attuale scena italiana, Maria Antonietta. Con un set ricco di fascino e la sua inconfondibile voce, Maria Antonietta porterà ad Ancona la migliore musica live degli ultimi tempi.

Dopo la sua esibizione, toccherà, invece, a un gruppo di culto della scena italiana degli ultimi venti anni, i Meganoidi. Una band che ha all’attivo produzioni che hanno fatto pensare, riflettere, ballare e divertire migliaia di giovani di tutto il Paese, e che approda nel pieno di una seconda giovinezza.

Maria Antonietta. Letizia Cesarini studia Storia dell’Arte Medievale e inizia la sua attività musicale all’età di 18 anni[2]. In un’intervista, Letizia rivela che la svolta artistica è avvenuta in seguito all’incontro con Bob Corn avvenuto a Verona nel 2007.[3]

Si fa notare come vocalist e chitarrista del duo Young Wrists, che forma con Alberto Baldolini. Nel 2009 registra per poi autoprodurre, nel luglio 2010, il suo debutto discografico solista con il nome di Marie Antoinette. Il disco, dal titolo Marie Antoinette wants to suck your young blood, riscuote importanti considerazioni e buone critiche da parte degli addetti ai lavori[senza fonte] ed è caratterizzato da un’attitudine prettamente punk e da testi in lingua inglese. Il tema di fondo è rappresentato dal coraggio delle donne. Vi sono dediche a Giovanna d’Arco (Joan of Arc) e alla poetessa Sylvia Plath (Sylvia Plath).

Nel luglio 2011 partecipa, assieme ad altri 13 artisti della scena indipendente italiana, alla scrittura del libro Cosa volete sentire. Compilation di racconti di cantautori italiani, che racchiude quattordici racconti, pubblicato poi l’autunno successivo da Minimum fax.

Nel novembre 2011 gli Young Wrists si sciolgono definitivamente e Letizia intraprende un lungo tour solista che si conclude con la pubblicazione di un album in italiano. Il secondo lavoro, dal titolo Maria Antonietta viene infatti distribuito con il nome Maria Antonietta ed esce il 6 gennaio 2012 per Picicca Dischi. L’album è registrato e prodotto da Dario Brunori (Brunori Sas). L’album contiene molte influenze vocali e artistiche che rimandano a grandi cantanti italiane come NadaCarmen Consoli e Cristina Donà, ma l’animo punk di Maria Antonietta fa pensare anche a PJ Harvey e Courtney Love.[4] Anche questo album contiene elementi di agiografia e riferimenti all’universo sacro, soprattutto femminile (Santa Caterina). I singoli estratti sono Quanto eri bello e Saliva.

Per il primo viene realizzato un video per la regia di Giacomo Triglia, mentre al secondo collaborano Leandro Emede e Nicoló Cerioni. Nel maggio 2012 Maria Antonietta vince il premio KeepOn nella categoria “Rivelazione Live”. È inoltre considerata da molte riviste e siti web dedicati una delle rivelazioni assolute del panorama musicale indipendente italiano.

Dopo un tour acustico, il 18 giugno 2013 pubblica il singolo Animali, che segna il debutto con l’etichetta discografica La Tempesta Dischi. Il singolo è accompagnato da una cover di Non ho l’età (Per amarti) di Gigliola Cinquetti e dal videoclip di Animali[8], montato da lei stessa con le riprese di Flavia Eleonora Tullio e pubblicato in esclusiva sul portale di la Repubblica XL. Nel periodo giugno-agosto 2013 è impegnata con un nuovo tour, in cui ad accompagnarla vi sono tra gli altri i fratelli Marco e Giovanni Imparato, membri rispettivamente dei Dadamatto e dei Chewingum: Giovanni Imparato è anche il suo fidanzato.

Nel luglio 2013 aderisce al progetto Hai paura del buio?, promosso dagli Afterhours: si tratta di un festival culturale itinerante a cui prendono parte non solo altri musicisti (tra cui Marta sui TubiIl Teatro degli OrroriDaniele Silvestri e Verdena), ma anche attori di cinema e teatro (Antonio Rezza con Flavia MastrellaMichele Riondino), scrittori (Chiara GamberalePaolo Giordano), disegnatori e ballerini.[9]

Il 20 gennaio 2014 annuncia la pubblicazione del suo secondo album ufficiale (terzo in assoluto), dal titolo Sassi. Il disco viene prodotto e arrangiato da Marco Imparato e Giovanni Imparato ed infine distribuito da La Tempesta Dischi. Esce l’11 marzo seguente.[10] Nel mese di febbraio viene pubblicato il video del brano Ossa e un mese dopo quello di Giardino Comunale, per la regia di Dandaddy (già al lavoro con BaustelleLe luci della centrale elettrica e Dente).

Nel novembre 2014, dopo la pubblicazione del video del brano Tra me e tutte le cose, inizia un nuovo tour, accompagnata da Giovanni Imparato e Fabio Marconi. Il 21 aprile 2015 pubblica l’EP Maria Antonietta loves Chewingum, realizzato in collaborazione con il gruppo dei Chewingum, che ha accompagnato la cantante in numerosi concerti dal vivo.[12]

Nel 2017 collabora con i Tre Allegri Ragazzi Morti come autrice per il brano E invece niente. Inoltre lavora per il mondo del teatro, componendo le musiche di una versione inedita dello spettacolo Tutta casa, letto e chiesa di Dario FoFranca Rame per la regia di Sandro Mabellini, interpretato da Valentina Lodovini.

Nel gennaio 2018 pubblica un nuovo singolo dal titolo Deluderti, che anticipa il suo terzo album in studio. Il successivo singolo Pesci viene pubblicato nel marzo seguente. Il 30 marzo 2018 pubblica il suo terzo album in studio Deluderti.

I Meganoidi. Il gruppo si è formato nel 1997 a Genova e Reggio Emilia, mutuando il nome dai “cattivi” dell’anime Daitarn 3 (Noi Meganoidi siamo quelli che / non vincono mai le battaglie contro Daitarn 3/…). Il gruppo, originariamente composto da quattro elementi, vocechitarrabasso e batteria, si è ampliato nel 1998 con l’inserimento della tromba. Grazie al fondamentale supporto di alcuni centri sociali genovesi (“Terra Di Nessuno” e “Zapata”) il gruppo ha avuto l’opportunità di esibirsi frequentemente dal vivo e nello stesso anno esce la loro prima demo, Supereroi vs Municipale, composta da cinque canzoni ska (quattro in italiano e una in inglese)[4].

Tre anni dopo si aggiungono alla formazione un sassofonista ed un percussionista (la iena Francesco “Cisco” Di Roberto), e viene realizzato il primo album, Into the Darkness, Into the Moda, con il quale i Meganoidi diventano famosi e conquistano nuove schiere di fan. In tale album emergono in maniera piuttosto netta influenze non solo ska punk o ska-core, ma anche più decisamente punk rock, che comunque tenderanno a diminuire notevolmente nel disco successivo fino a scomparire del tutto. Fra i brani più famosi della band si possono ricordare King of ska e Supereroi contro la municipale, singolo estratto dall’album Into the Darkness, Into the Moda, celebre per essere divenuto la sigla del programma tv Le Iene e poiché nel video musicale, che nel 2001 e 2002 viene passato dai principali network televisivi italiani, compare il duo comico Luca & Paolo nelle vesti dei “municipali” (due vigili della polizia).

Per il loro secondo album, Outside the Loop, Stupendo Sensation, bisogna aspettare altri due anni: con questo nuovo lavoro il gruppo prende parzialmente le distanze dal genere ska per migrare verso un più sperimentale alternative rock/punk; questo cambiamento di stile viene, dalla band stessa, associato ad un cambiamento di mentalità, dovuto anche ai fatti accaduti durante il G8 a Genova[senza fonte]. I Meganoidi si sentono ormai “fuori dal giro”, come suggeriscono il titolo stesso dell’album ed il brano Inside the loop.

La scelta dell’autoproduzione non incide sulla qualità della registrazione: l’album viene registrato nel loro nuovo studio, il Green Fog Studio, mixato in Canada da Vic Florentia (che già aveva lavorato per Tool e Danko Jones) e masterizzato al Classic Sound di New York da Joe Lambert. L’album esce sotto l’etichetta indipendente Green Fog Records, creata dal gruppo con l’intenzione di sostenere anche le realtà della musica underground ed indipendente.

L’album viene pubblicato al prezzo politico di 13 euro come segno di opposizione e di distacco dalla ideologia delle case discografiche[5]. Da questo album viene alla luce una delle canzoni più popolari del gruppo, Zeta Reticoli, il cui videoclip, che vede anche la partecipazione del cabarettista Alessandro Bianchi, è stato uno dei più trasmessi durante l’anno 2004 dall’emittente televisiva musicale MTV. Nel maggio 2005 viene pubblicato And Then We Met Impero, EP dai toni progressive e malinconici, che rivela grandi influenze dei Pink Floyd[6] e crea suggestive atmosfere, attirandosi, però, le critiche dai più vecchi estimatori[6].

Nell’ottobre dello stesso anno esce GE2001, compilation pubblicata in allegato al quotidiano Il manifesto per raccogliere fondi per i processi seguiti ai fatti del G8 di Genova. Vari gli artisti che parteciperanno all’iniziativa: tra questi anche i Meganoidi con il brano M.R.S., già presente in Outside the loop stupendo sensation, riedito in una nuova versione pubblicata gratuitamente[7]. Il 28 aprile 2006 esce il loro il terzo album, Granvanoeli. Lo stile è simile all’EP And Then We Met Impero, ma presenta canzoni in generale più lente e con cinque pezzi cantati in italiano. Dall’album vengono tratti i videoclip per le tracce Dai Pozzi e Un Approdo. Durante il Tour di Granvanoeli, Mattia Cominotto sceglie di allontanarsi dall’attività live per dedicarsi alle produzioni presso il Green Fog Studio.

A novembre 2008 i Meganoidi possono finalmente entrare in studio per le registrazioni del nuovo Al posto del fuoco, un disco tutto in italiano, compatto e granitico nonostante le sue svariate sfaccettature: brani come Mia e Stormoapparentemente lontani riescono a stare dentro gli stessi 38 minuti del disco grazie alla serenità col quale il combo genovese affronta le varie sfaccettature della propria personalità musicale. Al posto del fuoco esce il 10 aprile 2009, e la masterizzazione dell’album è stata eseguita da Maurizio Giannotti al New Mastering di Milano.
L’album “Al Posto Del Fuoco” uscirà il 10 aprile del 2009 e sarò seguito da un tour che porterà i Meganoidi in giro per l’ltalia fino all’estate del 2011.

I Meganoidi entrano in studio nell’inverno del 2011 ed escono con il loro quinto album intitolato “Welcome in disagio” registrato e mixato da Mattia Cominotto. Un disco condito di colori, riff e liriche che trasmettono il loro concetto di completezza. Un completezza che è direttamente proporzionale all’essenza di ogni individuo fatto di ironia, malessere, speranza e desideri. I Meganoidi non hanno mai avuto paura di mettersi in gioco, grazie anche al DNA della loro Genova, perché quando si smette di giocare, si smette di essere, di vivere e di scoprire.

Nel 2014 esce il CD+DVD live Meganoidi in Concerto prodotto insieme ad oltre 280 fan con la piattaforma di Musicraiser, registrato e mixato da Nicola Sannino con le riprese video e montaggio a cura di Lucerna Films.

Questo live ideato da Luca Guercio (trombettista/chitarrista della band) e prodotto esecutivamente insieme a Tiziano Scali (fonico live della band) ripercorre l’intera carriera ed è possibile guardarlo in HD gratuitamente su YouTube. Fino al 2017 la band porta in giro il tour che ripercorre la storia discografica dei Meganoidi, ma nell’autunno, prende vita “Delirio Experience”.

Un disco che mette nuovamente in discussione il percorso Meganoidi, posizionando al centro della composizione l’esigenza di avere canzoni e arrangiamenti che riescano ad arrivare in modo più diretto e dirompente. Luca Guercio e Davide Di Muzio (cantante) scrivono un disco che segna un nuovo inizio per la band.

Il disco viene registrato e mixato dal nuovo collaboratore stabile, Nicola Sannino, presso il Tabasco Studio di Sori. Luca Guercio e Nicola Sannino curano l’intera produzione di “Delirio Experience” ed il 2018, rappresenta un traguardo importante per la band: 20 anni di attività.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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