Intimidazioni al sindaco Conia, indagano i carabinieri

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CINQUEFRONDI Indagini serrate dei carabinieri della compagnia di Gioia Tauro per individuare gli autori delle minacce al sindaco di Cinquefrondi Michele Conia. Nella notte tra mercoledì e giovedì alcune persone si sono introdotte in una casa di campagna del padre del sindaco e dopo aver danneggiato mobili e suppellettili hanno scritto sul muro esterno dell’immobile alcune croci con affianco le iniziali di Conia. Un chiaro atto di intimidazione nei confronti del primo cittadino che da tre anni e mezzo guida la cittadina della Piana di Gioia Tauro.
Le indagini sono partite subito dopo la denuncia di quanto accaduto ai carabinieri da parte di Conia e del padre. I primi ad esprimere solidarietà al sindaco, sono stati i rappresentanti del gruppo consiliare “Rinascira per Cinquefrondi” di cui fa parte Conia. «Un gesto quindi doppiamente vigliacco – hanno scritto in una nota – che sia come rappresentanti istituzionali che come amici di Michele Conia e della sua famiglia, ci offende profondamente in prima persona. Crediamo che offenda anche il vivere civile della nostra comunità sulla quale ormai da tempo stiamo lavorando per ripulirne l’immagine e garantire nella trasparenza amministrativa la massima coesione aldilà delle appartenenze politiche».
«Non saranno fatti come questi ad intimidire Michele e noi tutti – prosegue la nota – né potranno condizionare l’azione politica ed amministrativa fin qui portata avanti. Siamo ancora più convinti che la strada che stiamo percorrendo sia quella giusta, perché è quella della trasparenza e della libertà da ogni condizionamento e che probabilmente infastidisce chi è abituato ad agire nell’ombra e nell’anonimato». «Vogliamo manifestargli – aggiungono – oggi ancora di più, la nostra presenza in termini politici, amministrativi e soprattutto umani. Sappiano questi criminali che troveranno in questo gruppo politico e nella stragrande maggioranza dei cittadini, un muro di resistenza che non abbasserà la testa e che risponderà a questi atti vili con grande fermezza e sdegno».
«Nelle prossime ore – conclude la nota – valuteremo tutte le iniziative utili ad affermare la nostra vicinanza e la nostra chiara posizione contro ogni forma di violenza e sopruso. A Michele ed alla sua umile famiglia il nostro abbraccio caloroso che crediamo sia l’abbraccio di tutta la cittadinanza».

L’articolo Intimidazioni al sindaco Conia, indagano i carabinieri proviene da Corriere della Calabria.

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