CERTIFICATE – Con la coppia Mediobanca/Generali si punta al 33% in 3 anni

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Il certificate FREXA0014276 è un classico Bonus cap con barriera europea a tre anni che punta su due finanziari a prova di spread. Protezione fino a cali del 35% dei sottostanti. Obiettivo sfruttare le ipotesi speculative su Generali per massimizzare il rendimento prima della scadenza…

Comunicazioni di marketing.

Esaminiamo un certificate di tipo Bonus cap che può rendere fino al 33% se Generali e Mediobanca  non avranno perso alla scadenza (novembre 2021) più del 35%. Il certificate emesso da Exane con Isin FREXA0014276 [FREXA0014276.TX] è semplice, senza fronzoli: punta su due società finanziarie relativamente al riparo dallo spread. Oggi il derivato quota sotto la pari.

Il prodotto è arrivato sul mercato il 27 novembre. Alla data di valutazione finale, il 29 novembre del 2021, se i due sottostanti si troveranno sopra le rispettive barriere, 5,005 euro per Mediobanca e 9,555 euro per Generali il bonus cap verrà ritirato a 1289,1 euro. Ai prezzi attuali, il guadagno totale è 329  euro, il 10,9% l’anno.

L’investimento potrebbe chiudersi prima della scadenza, in modo da massimizzare il rendimento. Ci sono infatti da tenere in considerazione le voci  di una possibile fusione di Generali con qualche big assicurativo europeo, in passato si è parlato di Axa, ma ci potrebbero essere altri soggetti interessati all’operazione.

Crediamo che il certificate sia stato emesso in un momento opportuno, ovvero, mentre è in corso il negoziato sulla manovra economica tra governo e istituzioni europee. L’Italia ha presentato una legge di bilancio che prevede un deficit al 2,4% del Pil, decisamente oltre i parametri. In Borsa, i titoli finanziari sono stati penalizzati da questo confronto, secondo noi fin troppo.

Generali che ha in pancia 38 miliardi di titoli obbligazionari italiani, su 159 miliardi di obbligazioni governative, sconta già il  forte aumento dello spread. Inoltre, i tassi, a questo livello, permetteranno in futuro un aumento dei rendimenti. Mediobanca, da inizio ottobre perde il 20,5%, eppure lo scorso 26 ottobre la società ha presentato dati del trimestre sopra il consensus degli analisti, con un Common Equity Tier 1 (indice di solidità patrimoniale) al 13%, ben sopra la media del sistema bancario italiano.

I punti di forza di Generali  sono tre: società contendibile che potrebbe essere oggetto di una fusione importante con un altro big europeo, i tassi in rialzo nel medio periodo sono una buona notizia, valutazioni ancora a sconto.

Mediobanca, che controlla il 13,5% di Generali, una quota che pesa quasi il 30% di tutti gli asset di Piazzetta Cuccia, è solidissima dal punto di vista patrimoniale, inoltre è poco esposta al tema delle sofferenze bancarie.

Gli analisti censiti da Bloomberg sono ottimisti sui due titoli. Su Generali 11 consigliano di acquistare il titolo e 14 di tenerlo in portafoglio, solo 4 di venderlo.  Il prezzo obiettivo medio è di 16,48. Sulle attuali stime del consenso. il P/E atteso per quest’anno è 9,33 volte.

Ottimismo anche su Mediobanca: 13 analisti consigliano di acquistare il titolo e 2 di tenerlo in portafoglio, nessuno consiglia di venderlo. Il prezzo obiettivo medio è di 9,97 euro , ampiamente sopra la barriera del certificate e sopra il il livello iniziale. Sulle attuali stime del consenso il P/E atteso per quest’anno è fissato a 8,15 volte.

Tornando alla struttura del certificate, il 29 novembre del 2021 abbiamo uno scenario digitale. Con tutti i titoli sopra la barriera il prodotto verrà ritirato a 1289,1 euro. Se uno dei titoli sarà sotto la barriera, il certificate verrà ritirato a  1000 euro, meno la performance del sottostante peggiore rispetto al livello iniziale (per Mediobanca 7,7 euro per Generali 14,7 euro). Per chiarire con un esempio, se Mediobanca alla  scadenza dovesse trovarsi appena sotto la barriera il certificate verrebbe ritirato a poco meno di 650 euro.

Analizzando i grafici, per trovare Generali sotto il livello di barriera dobbiamo tornare indietro di sei anni, al 2012. Il titolo Mediobanca è stato qualche mese sotto barriera, nel terzo trimestre del 2016, mentre ha sempre veleggiato su livelli più alti, ad eccezione del 2012-2013.

Investire in certificate comporta anche il rischio di fallimento dell’emittente. Mentre la perdita dell’investimento potrebbe essere totale in caso di azzeramento del valore di un sottostante.

Prima dell’adesione leggere il prospetto informativo.
Il prospetto e le informazioni chiave (KID) relative al certificate sono reperibili sul sito dell’emittente al seguente indirizzo: CLICCA QUI

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La presente comunicazione  non integra in alcun modo consulenza – nemmeno generica  –  o ricerca in materia di investimenti, non è stata preparata conformemente ai requisiti giuridici volti a promuovere l’indipendenza della ricerca in materia di investimenti e non è soggetta ad alcun divieto che proibisca le negoziazioni prima della diffusione della ricerca in materia di investimenti.

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