Approvato l’ordine del giorno su ambulatori Ostetricia, ok da maggioranza e minoranza

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Sala Gialla, i banchi con i consiglieri comunale delle liste civiche (minoranza)

Con 24 voti a favore (maggioranza e opposizione) e un astenuto (Diego Gallina Fiorini del Pd) è stato approvato ieri sera dal consiglio comunale l’ordine del giorno del gruppo d’opposizione Liste civiche per il mantenimento degli ambulatori di Ostetricia e Ginecologia all’ospedale di Osimo. “Più di un mese si era paventata la possibilità che per fine anno il servizio ambulatoriale di ostetricia e ginecologia e pediatria sarebbero stati chiusi e gli operatori dislocati altrove. – ha ricordato in aula la consigliera Gilberta Giacchetti (Liste civiche) Una ulteriore grave perdita e tagli di servizi, che non possono essere gestiti per la natura giuridica dall’Inrca che si occupa prevalentemente della popolazione adulta-anziana, ma che assolutamente non possono essere tagliati, pena il venir meno dell’ assistenza sanitaria per quella fascia giovane –adulta dei cittadini, come sono le donne in gravidanza e i ragazzi in età pediatrica. Il servizio ambulatoriale di ostetricia e ginecologia all’interno dell’Ospedale di Osimo ha garantito fino ad oggi, la gestione sanitaria della donna in gravidanza fino al 7 mese di gestazione, nonché tutti gli esami e le ecografie necessarie alla tutela della gravidanza e menopausa, così come l’ambulatorio di pediatria specialistica”.

Simone Pugnaloni

La consigliera ha inoltre ricordato ai colleghi che “Osimo, dopo la grave dismissione dall’Asur del proprio ospedale va tutelato nei pochi servizi sanitari che sono in essere e proprio per tale motivo, vista l’immobilità dell’Amministrazione ci siamo preoccupati e portato in discussione tale problema”. Tutti i gruppi di minoranza, dal M5S, a Territorio e Comunità fino al Gruppo Misto hanno sostenuto l’odg. Durante il dibattito sindaco in particolare ha riepilogato tutti progetti sostenuti per la sanità dalla maggioranza osimana. “A breve inaugureremo anche la terza corsia di Chirurgia per il pronto soccorso – ha rimarcato Simone Pugnaloni – Credo di aver fatto il massimo per salvaguardare il reparto di Ostetricia e Ginecologia affinché non chiudesse. Siamo anche andati al Tar Marche che però ci ha detto che la competenza era della Regione Marche e quindi alla fine è stato chiuso. Ben diversa la situazione della Maternità dell’ospedale di Fabriano che si trova in montagna. Noi per arrivare al Salesi ci mettiamo poco. Abbiamo perso l’Ostetricia ma tanti altri reparti del nostro ospedale funzionano, a tal punto che presto arriverà il secondo ortopedico per fare interventi in day hospital”. Il primo cittadino di Osimo inoltre ha ribadito che “facendo entrare il nostro ospedale nell’Inrca di Ancona, lo abbiamo salvato dalla concorrenza dei presidi ospedalieri di Jesi e Senigallia. Non è vero che l’ospedale di Osimo oggi è diventato una struttura per anziani. Le minoranze continuano a spostare l’attenzione dalla sanità alla politica. Certo, potrebbero esserci carenze di personale al Ss. Benvenuto e Rocco ma al direttore dell’Inrca non possiamo chiedere miracoli, visto che sta gestendo solo da 12 mesi il nostro ospedale con carenze che questa struttura si porta dietro invece da 20 anni. Se al pronto soccorso mancano i medici è perché è difficile trovare specialisti che vogliano andarci a lavorare. Comunque saranno gli osimani a giudicare il mio operato come il vostro. Voterò questo odg anche se gli ambulatori di Ginecologia e Ostetricia non sono mai stati a rischio chiusura, l’ho verificato. La vostra è solo demagogia, populismo. E’ proprio iniziata la campagna elettorale”. Osimo andrà al voto per scegliere il nuovo sindaco tra 6 mesi.

La consigliera Gilberta Giacchetti (liste civiche)

In linea con il sindaco il capogruppo Pd, Giorgio Campanari ha rammentato quando fosse rischioso, senza il supporto della terapia intensiva neonatale, la Maternità osimana. “L’ambulatorio nessuno vuole chiuderlo. – ha ribadito Campanari – Noi vi abbiamo ascoltato ma siete solo in campagna elettorale”. L’ordine del giorno, così come proposto, è stato votato e accolto. Le gestanti osimane potranno pertanto continuare ad essere seguite durante la gravidanza nel presidio ospedaliero di Osimo che dal 2015 non ha più il reparto di Maternità, per poi andare a partorire al Salesi di Ancona o all’ospedale di Jesi secondo la propria preferenza. Nel corso della lunga seduta consiliare è stato anche eletto a maggioranza il componente di spettanza della Sala Gialla per il nuovo Cda della Grimani Buttari. Pd ed Energia Nuova hanno sostenuto Enrico Angeletti tra i tre nomi che hanno presentato la candidatura rispondendo al bando di selezione. Per le minoranze, Dino Latini ha invece proposto il nome dell’ex presidente del Buttari, Romeo Antonelli. Dopo la votazione è stato eletto a maggioranza l’ex consigliere comunale democrat Enrico Angeletti. Ora il sindaco Simone Pugnaloni dovrà indicare il suo nominativo e il terzo membro del Cda dell’azienda pubblica servizi alla persona sarà scelto per statuto dalla Curia diocesana.

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