Scende il petrolio, giù le Borse in Asia. Sale il Dollaro

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Le Borse dell’Asia arretrano dopo qualche giorno di rialzo, scendono soprattutto quelle della Cina, dove i continui interventi delle autorità di Pechino sulle dinamiche dei mercati cominciano ad essere guardati con qualche sospetto. 
L’indice Hong Seng di Hong Kong perde il 2%, il CSI 300 dei listini di Shanghai e Shenzen l’1,4%.

Vanno giù soprattutto le banche e le società finanziarie.

Nel tentativo di ridare slancio all’iniziativa privata, la Commissione di regolazione delle banche e delle assicurazioni ha affermato che un terzo dei prestiti concessi dal sistema del credito deve essere destinato alle aziende non controllate dallo Stato. Era almeno da dieci anni che le autorità centrali non intervenivano in un modo così incisivo ed esplicito sulle dinamiche finanziarie. Il timore è che questa intromissione, nelle intenzioni un aiuto al boccheggiante settore privato, sia dannosa per le banche.dollaro
La valuta cinese, il renmimbi, si svaluta a 6,95 su dollaro.
Le difficoltà della seconda economia del pianeta influenzano negativamente l’altra grande potenza economica dell’area, il Giappone. L’indice Nikkei di Tokyo perde lo 0,9%.
Solo un lieve calo per le Borse della Corea del Sud e dell’India, due paesi privi di risorse energetiche, due sistemi industriali favoriti dai bassi prezzi del petrolio.
Il greggio Brent ha perso ieri il 2% a 70,6 dollari il barile, stamattina è piatto allo stesso prezzo, sui minimi da aprile. Per effetto della correzione di ottobre, ora il trend è nella fase orso. C’è il timore che domenica, nel meeting informale dei paesi OPEC, più la Russia, si pongano le basi per un taglio alla produzione, da operare nelle settimane a seguire.
L’oro è scambiato stamattina a 1.218 dollari l’oncia.
Ieri sera, le contrattazioni a Wall Street si sono chiuse con il Dow Jones in lieve rialzo, il Nasdaq in calo dello 0,5%.

Stanotte Disney [DIS.N] ha diffuso i dati del trimestre: il titolo è arrivato a guadagnare quasi il 3% nel dopoborsa.

Le comunicazioni della Federal Reserve, un po’ perché tutti si aspettavano la conferma dei tassi di interesse sui livelli attuali, un po’ perché non c’era la conferenza stampa a seguire, non hanno avuto influenza alcuna sui prezzi. La banca centrale ha ribadito che andrà avanti con la stretta monetaria.
I tassi di mercato registrano queste intenzioni, il rendimento del Treasury Note a dieci anni è sui massimi dal 2011, a 3,22%.
Il BTP a dieci anni, nel giorno del botta e risposta tra la Commissione europea ed il Ministero dell’Economia e della Finanze, si è indebolito a 3,39%.

L’agenda di oggi prevede:

EUROPA
Francia, produzione industriale settembre (8,45).
Gran Bretagna, stima Pil trim3, produzione industriale e manifatturiera, bilancia commerciale settembre (10,30).
Grecia, prezzi consumo ottobre, produzione industriale settembre (11,00). Portogallo, bilancia commerciale settembre (12,00).

USA
Prezzi produzione ottobre (14,30).
Stima fiducia consumatori Università Michigan novembre, revisione scorte ingrosso, vendite ingrosso settembre (16,00).

ASIA
Cina, prezzi produzione e consumo ottobre (2,30).

SOCIETÀ

ITALIA
Cda 3° trimestre: Terna.
Unipol e UnipolSai, comunicato risultati 3° trimestre (prima di apertura Borsa).
Cda 3° trimestre: Anima, Atlantia, Banca Finnat, doBank, M&C, Montepaschi, Poligrafica San Faustino, RCS MediaGroup, Zignago Vetro.
Cattolica Assicurazioni, comunicato 3° trimestre (7,30).

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