Morte della piccola Cloe, assolti tre medici a Cosenza

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COSENZA Il giudice Francesco Luigi Branda assolve in rito abbreviato, per come richiesto anche dal pubblico ministero Bruno Antonio Tridico, i medici Gaetano Pugliese, difeso dall’avvocato Vincenzo Belvedere, Maria Raffaella Aceti, difesa dall’avvocato Piro e Roberto De Rose difeso dall’avvocato Nicola Carratelli, per non aver commesso il fatto. Erano i tre camici bianchi imputati per la morte della piccola Cloe Grano avvenuta nell’aprile del 2014 all’ospedale di Santobono a Napoli. Questo, dunque, l’esito di un calvario giudiziario, dopo quello sanitario, che porta avanti la famiglia Grano da ormai 4 anni.

LA MORTE DELLA BIMBA Cloe aveva solo quattro mesi quando è deceduta nel giorno di Pasquetta del 2014. I genitori l’hanno accompagnata al pronto soccorso di Cosenza una prima volta perché si resero conto che la bimba lamentava dei forti dolori nella zona addominale. Ma non ci fu una sola corsa all’ospedale, come raccontato in diverse occasioni dai coniugi. Al presidio sanitario di Cosenza si sono recati per quattro volte e in tutte le occasioni avrebbero ricevuto rassicurazione dai medici. È al quinto giorno di dolori che però Cloe è entrata in uno stato di choc. Trasferita all’ospedale di Napoli i medici hanno individuato le cause del malessere della bimba. Subito è stata operata d’urgenza per invaginazione (un blocco che impedisce a cibo ed acqua di fluire nell’intestino), ma il ricorso all’intervento chirurgico non è servito a salvarle la vita: dopo tre giorni, infatti, è deceduta.

LA DENUNCIA E IL PROCESSO Dino ed Edyta, padre e madre di Cloe, denunciarono tutti i medici dell’ospedale di Cosenza per omicidio colposo. Chiuse le indagini, sul registro degli indagati furono iscritte sei persone in tutto. Il giudice Branda ha archiviato le posizioni di tre medici: Rosanna Camodeca, Luigi Carpino e Sofia Cristiani, ma non quelle degli altri tre che hanno scelto il rito abbreviato. Infatti fu proprio il pm Tridico a non proseguire nella richiesta di archiviazione dei tre camici bianchi per effettuare una “perizia collegiale”, viste le diverse contraddizioni emerse confrontando i documenti nel corso delle udienze. Nell’ultima udienza del 13 settembre gli esiti della perizia furono favorevoli ai medici. I tre imputati, secondo i periti, non hanno colpe sulla morte di Cloe Grano. I consulenti, durante l’udienza, hanno riferito davanti al giudice come «non ci fosse nesso di causalità tra la loro condotta e l’evento morte». La “perizia collegiale” disposta dal giudice seguì quelle che erano le indicazioni fornite nel corso del procedimento fatte dal medico Villani (che aveva eseguito l’incidente probatorio) e il professore Riccio di Messina. Opinione quella degli esperti a cui si opposero invece i consulenti di parte.

Michele Presta
m.presta@corrierecal.it

L’articolo Morte della piccola Cloe, assolti tre medici a Cosenza proviene da Corriere della Calabria.

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