iPhone XR, la prova di GQ: i motivi per sceglierlo

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È innegabile che l’iPhone X sia uno dei telefoni più importante degli ultimi tempi. Per Apple, perché ha mandato in pensione il tasto Home, dettando la nuova linea di design con display a tutto schermo di Cupertino, la stessa che ispira anche il recente re-design degli iPad Pro. Al tempo stesso, X ha ridefinito l’estetica dello smartphone dei nostri anni: non che prima non esistessero, ma ora i display a tutto schermo (o quasi) sono una aspettativa standard, come lo è il notch: la celeberrima “tacca“ sullo schermo dell’iPhone del decennale, prima sbeffeggiata, poi odiata e infine imitata all’inverosimile, che sia minimal o estesissima, oramai è praticamente ubiqua – l’unico, grande produttore a non averlo digerito pare il rivale di sempre per Cupertino in fatto di telefoni.

E arriviamo al 2018. Dopo un anno dal lancio iPhone X non ha avuto un solo erede, ma due. iPhone XS, con una versione Max, che lo migliora in tutto e per tutto, pur senza introdurre in sostanza niente di veramente nuovo com’era abitudine di Cupertino per i modelli “S”. E poi c’è l’iPhone XR.
Ciclicamente torna tra i rumors che precedono i keynote di Cupertino quello chimerico di un iPhone low cost. È successo due volte nella storia che Apple affiancasse al lancio del nuovo iPhone un modello un po’ meno costoso (e non low cost, sia chiaro). La prima con il coloratissimo iPhone 5C, che fu lanciato insieme al 5S e non ha lasciato dietro di sé un segno propriamente indelebile. E ora c’è l’XR. Farà meglio? Ecco quali carte si gioca, e perché dovresti farci un pensierino in alternativa all’XS, che costa 200 euro in più (889 euro contro 1189 il prezzo base).

  1. Per tutto il resto, è un iPhone XS. Partiamo dalla rivelazione che dovrebbe stare nel finale: svestito, l’iPhone XR non è affatto differente dal suo fratello maggiore. Ha il nuovo processore A12 Bionic, che lo rende potentissimo. Ci sono il FaceID e la ricarica wireless.
  1. Tanti colori. Alla faccia della scaramanzia, Apple ritorna sulla strada già battuta con iPhone 5c e lancia l’XR in sei diverse colorazioni: a fianco dei classici nero e bianco, ci sono il rosso (product)RED, bellissimo, e poi gli inediti blu, giallo e corallo. Dal vivo sono davvero tutti molto belli. Metterli in una custodia sarà un vero peccato.
  1. La batteria. Sapevamo già che la batteria dell’iPhone XR è più grande di quella del suo fratello maggiore. Anche la durata effettiva, per essere un iPhone, è decisamente buona. Certo, non c’è un cavo di ricarica veloce come succede per tutti i top di gamma Android e difficilmente l’autonomia sfonderà la barriera di una giornata di lavoro. Ma è qualcosa a cui tutti gli utenti Apple si sono oramai rassegnati. O no?
  1. Lo schermo. Vero che il display Liquid Retina (come quello dei nuovi iPad Pro) non ha la stessa qualità di quello di iPhone XS – ma sfido chiunque a vedere la differenza nell’uso quotidiano –, e vero anche che il display a tutto schermo in questo caso è un po’ meno a tutto schermo, a causa delle cornici minimal ma non troppo. La cosa a cui fare attenzione, però, sono le misure del display, che con 6,1 pollici di diagonale è più grande di iPhone X e XS (5,8”). E sul Max abbiamo già visto quante cose in più puoi fare con uno schermo dalle dimensioni più abbondanti – se quello è l’iPhone perfetto per video e giochi, questo insegue a stretto giro.
  1. La fotocamera. Una sola lente è peggio di due? Il Pixel di Google sembra dimostrare che non debba essere per forza così, grazie alle magie dell’intelligenza artificiale. L’iPhone XR ha lo stesso grandangolo dell’XS, ma non il teleobiettivo. C’è una notizia cattiva che si intuisce immediatamente, ovvero che le foto zoomate saranno di qualità inferiore, ma anche una buona (e un po’ inattesa): questo è l’unico iPhone con cui potrai usare la modalità ritratto in versione grandangolare. Peccato che sia stata settata per riconoscere solo e soltanto le persone, a differenza di X, XS e XS Max, in cui l’uso del ritratto è più ampio e imbastardito (alzi la mano chi non l’ha mai usato al ristorante per fare del sanissimo food porn!). Per il resto, la fotocamera è la stessa: stesso sensore, stesso sistema di stabilizzazione. È lo stesso anche il sistema Smart Hdr e tutto quello che riguarda i selfie.
  1. Manca il 3D Touch. Per completezza di cronaca lo segnaliamo: non si sa mai, magari qualcuno alla fine lo usava davvero.

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