Donazioni per Samuel: il giudice sblocca il versamento

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Il “futuro per Samuel” desiderato dagli osimani può diventare finalmente realtà. Le donazioni raccolte dal Comune di Osimo sul conto corrente in favore del bimbo di 8 anni, rimasto orfano nella slavina che ha travolto l’albergo Rigopiano di Farindola nel gennaio 2017, possono essere depositate nel libretto postale intestato al tutore provvisorio di Samuel. Ci sono voluti quasi due anni per poter sbloccare i circa 137mila euro raccolti dal cuore grande degli osimani e mettere fine ad una vicenda che ha destato clamore, sospetti e malumori tra gli stessi donatori. La decisione del giudice è stata notificata oggi al Comune di Osimo: rispondendo alla lettera inviata sabato 3 novembre dal sindaco Pugnaloni, e ad una precedente richiesta del 2 novembre del tutore di Samuel, il giudice tutelare del tribunale di Chieti ha sciolto le riserve. Nel suo pronunciamento, il giudice autorizza il tutore provvisorio di Samuel alla riscossione delle somme raccolte dal Comune di Osimo e ne dispone il versamento su libretto postale con vincolo pupillare, ovvero indisponibili fino alla maggiore età del bambino. Nei giorni scorsi era tornata alla ribalta la vicenda dei fondi raccolti per il piccolo sopravvissuto alla tragedia del Rigopiano, dove hanno perso la vita i suoi genitori, il poliziotto del Commissariato di Osimo Dino Di Michelangelo e la fioraia Marina Serraiocco. Dubbi e perplessità che avevano spinto il sindaco Simone Pugnaloni ad inviare una nuova lettera al Tribunale per chiedere un pronunciamento del giudice e convocare una conferenza stampa per replicare alle accuse secondo cui il blocco delle donazioni erano causate all’inerzia del Comune. “Una notizia meravigliosa. Ero certo dell’esito positivo, purtroppo ho dovuto depositare proprio ieri la querela contro coloro che hanno calunniato il buon nome mio e del Comune di Osimo” scrive Pugnaloni commentando la decisione del giudice. Il sindaco non cita direttamente la consigliera comunale del gruppo misto Maria Grazia Mariani, ma era stata lei, insieme con le liste civiche, a riaccendere l’attenzione sul caso. “A volte sono necessarie azioni ‘forti’ per smuovere le cose – ribatte Mariani -. Apprendo con piacere che finalmente si è sbloccata la vicenda della raccolta fondi per il piccolo Samuel. Ho sempre agito, fin dall’inizio e nel rispetto del mio ruolo di consigliere comunale, nell’esclusivo interesse del minore, costretta, a volte, a dover alzare la voce per legittima critica politica e al solo scopo di tutelare il diritto del bambino a vedersi riconosciuto quanto gli spettava. Già nel 2017 avevo messo a disposizione dell’allora giudice tutelare la nota dell’amministrazione con la quale si diceva che la somma sarebbe stata versata al solo tutore definitivo. Questo equivoco, ribadito fino a pochi giorni fa dal sindaco, ha fatto sì che la somma è rimasta giacente nelle casse comunali per quasi due anni, non per una inattività della magistratura o per questioni burocratiche, ma per espressa volontà dell’amministrazione, che nonostante fosse a conoscenza anche dell’apertura del conto pupillare vincolato fin dal marzo 2017, ha continuato sempre a sostenere la necessità della nomina del tutore definitivo. Allora ho deciso di muovermi, con l’intento di convincere l’amministrazione comunale che la somma poteva essere versata anche tramite il tutore provvisorio. Come ho sempre sostenuto, e come del resto poi i fatti hanno dimostrato, bastava una richiesta inviata al giudice tutelare per poter chiarire la vicenda e sbloccare i fondi. Mi spiace che il sindaco, nonostante l’esito favorevole, abbia deciso di gettare un’ombra negativa su una vicenda che era nata con ben altri intenti, non mancando occasione di accompagnare notizie sulla gestione dei fondi, con minacce di querele oltre ad addossare le responsabilità ad altri come il tutore il quale invece ha sempre svolto il suo ruolo correttamente informando ed aggiornando il giudice. Un ringraziamento particolare va all’avvocato Paolo Mengoni che su mio mandato ha formalizzato l’istanza il 25 ottobre al giudice tutelare e al tutore. Istanza che ha consentito al tutore stesso di formulare una specifica e circostanziata richiesta al giudice che in quattro e quattr’otto ha disposto la liquidazione delle somme a favore del tutore provvisorio senza oneri ne condizioni. Da parte mia – conclude Mariani – sono serena per aver svolto con fermezza il ruolo politico che ricopro, e soddisfatta per aver contribuito a tutelare gli interessi di un bambino. Non vedo l’ora però che mi chiami anche la procura penale alla quale metterò a disposizione tutta la copiosa documentazione in mio possesso”.

Donazioni per Samuel, il Comune: «Nessuna inerzia, non possiamo versarle senza l’autorizzazione del giudice»

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