Samsung Infinity Flex Display, ecco lo smartphone pieghevole

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Dopo anni di attesa, Samsung scopre le carte e mostra quale sarà la prossima chiave di sviluppo nel mondo degli smartphone: i display pieghevoli. Alla Samsung Developer Conference in corso a San Francisco, il colosso coreano ha svelato il nuovo Infinity Flex Display, lo schermo pieghevole in arrivo sui Galaxy nel corso del 2019. Dopo essere riuscita a curvare gli angoli dello schermo (a partire dal Galaxy S6 Edge), Samsung va oltre e riesce a realizzare uno schermo vero e proprio in grado di piegarsi. Nella versione compatta ha le dimensioni di uno smartphone da 4,6 pollici, ma se lo apri hai a disposizione un display OLED da 7,3 pollici: praticamente un tablet ma più comodo da trasportare e da utilizzare soprattutto per la visione di film e per giocare.

Per il momento si tratta di un prototipo che uscirà nel corso dei prossimi mesi – e dovrebbe chiamarsi Galaxy F, almeno stando alle ultime indiscrezioni – ma Samsung ha portato sul palco della conferenza dedicata agli sviluppatori una piccola anticipazione che ha già fatto impazzire gli appassionati: basta un secondo per allargare il display e avere a disposizione più pixel per vedere foto, guardare video o aprire applicazioni – a proposito, ne potrai vedere fino a 3, grazie ad un multitasking super-avanzato. Poi, se lo devi rimettere in tasca, puoi richiuderlo su sé stesso o utilizzarlo in versione compatta: qui non ci sono cerniere o doppi schermi, si tratta di un unico pannello realizzato con un nuovo materiale in grado di flettersi senza rompersi.

Lo avevamo detto da tempo: il 2018 segnerà il grande ritorno al futuro dei telefoni pieghevoli, come i vecchi cellulari di un tempo con lo sportellino. E Samsung ci ha mostrato che questo è un futuro credibile, mettendo in mostra la nuova interfaccia Android, studiata appositamente per le forme del nuovo dispositivo. L’hanno chiamata One UI e farà il proprio debutto a gennaio 2019 su tutti i dispositivi Galaxy portando con sé una nuova interfaccia più semplice, intuitiva e più accessibile per gli utenti.

Contemporaneamente all’annuncio di Samsung, Google ha dichiarato che Android sarà compatibile con gli smartphone pieghevoli nel corso del 2019, dando una sorta di via libera allo sviluppo a 360 gradi. D’altronde, la discesa in campo di Samsung nel mondo degli smartphone pieghevoli trasforma quelli che sembravano aggeggi mal costruiti, e al limite della fantascienza, in un’alternativa di mercato solida e ben progettata, dove tutti gli altri costruttori proveranno a buttarsi – al di là del Royole FlexPai, ci sono Huawei e LG in primis, già al lavoro su un progetto in uscita nel 2019.

Ma al di là dei giudizi estetici, è uno smartphone pieghevole quello che ci serve? Sono tanti i fattori da tenere presente: quanto è valido il meccanismo di apertura, quanto durerà la batteria – da sempre punto debole dei coreani – su uno schermo così grande e, soprattutto, quale sarà il prezzo di vendita. Considerando che Samsung Galaxy Note 9 – il fiore all’occhiello dell’offerta Samsung – partiva da 1029 euro, è facile ipotizzare che si debba salire ulteriormente per il prossimo Galaxy in arrivo.

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