Reggio, voragini mortali, otto indagati

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REGGIO CALABRIA Sono volati via dallo scooter su cui viaggiavano a causa delle voragini sul manto stradale e sono morti per le ferite riportate. Ma adesso per l’incidente il 2 novembre scorso costato la vita a Maria Teresa Mento e Domenico Spinella, rispettivamente di 43 e 51 anni, otto persone devono rispondere di omicidio colposo. Si tratta dei dirigenti e funzionari Anas Luigi Ferro, Carlo Muscatelo, Giuseppe Ferrara e Luigi Mupo, della dirigente comunale Maria Luisa Spanò e dell’imprenditore Giuseppe Grimoli, insieme a Maurizio Raso e Vincenzo Barillà. Un passaggio necessario – spiegano fonti investigative – per permettere loro di nominare periti di parte in grado di assistere agli accertamenti tecnici e autoptici che inizieranno domani. Tutti quanti sono a vario titolo responsabili dei lavori che erano in corso su quel tratto di strada, talmente dissestata da causare una fatale caduta alla coppia in scooter. Nella zona, in seguito ad un accordo fra Anas e amministrazione comunale, da tempo sono in corso i lavori di rifacimento del manto stradale, ma probabilmente a causa del maltempo, la ditta nei giorni che hanno preceduto l’incidente non si è presentata in cantiere. Non è chiaro se i lavori in corso fossero debitamente segnalati, o se al contrario non vi fosse indicazione alcuna. Di certo, anche a causa del maltempo, sulla strada dissestata si sono aperte diverse voragini, che hanno causato l’incidente costato la vita alla coppia. Una dinamica confermata dalle telecamere ma che adesso dovrà essere riscontrata dalle analisi del consulente tecnico nominato dalla procura e dagli accertamenti autoptici.

Alessia Candito
a.candito@corrierecal.it

L’articolo Reggio, voragini mortali, otto indagati proviene da Corriere della Calabria.

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