Pernigotti, la storica fabbrica del Gianduiotto a un passo dalla chiusura

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Lo storico stabilimento produttivo Pernigotti di Novi Ligure è destinato a chiudere presto i battenti. La triste notizia arriva dai sindacati al termine dell’incontro con i rappresentanti dell’azienda dolciaria nostrana, acquistata nel 2013 dal gruppo turco Toksöz che aveva promesso un rilancio del brand a livello internazionale. Un rilancio che, evidentemente, non intende più comprendere la struttura produttiva piemontese, che attualmente dà lavoro a oltre 100 persone.

Sale dunque la preoccupazione per i lavoratori che rischiano di perdere il proprio impiego, ma anche per il futuro di un marchio storico del made in Italy che pare destinato ad abbandonare del tutto il nostro Paese. La storia di Pernigotti, d’altronde, inizia addirittura nel 1860, con l’apertura proprio a Novi Ligure di una drogheria destinata a trasformarsi in pochi anni in una vera e propria fabbrica, diventando nel 1882 fornitrice ufficiale della Real Casa.

Il desiderio di innovare e rinnovare la tradizione dolciaria porta alla creazione nel 1914 di una speciale ricetta del torrone, in cui il miele va a sostituire quello zucchero proibito in seguito allo scoppio della Prima Guerra Mondiale. Nel 1927, poi, l’azienda avvia la produzione industriale del suo iconico Gianduiotto, riscuotendo un immenso successo e diventando a tutti gli effetti uno dei marchi di dolci e cioccolato più conosciuti del territorio italiano. Nel 1995 Stefano Pernigotti decide di vendere l’azienda, in seguito alla morte di entrambi i figli in un incidente stradale: la Pernigotti passa così nelle mani della famiglia Averna, fino all’arrivo dei turchi di Toksöz. La decisione di chiudere lo stabilimento di Novi Ligure potrebbe dunque mettere la parola fine a una storia tricolore lunga oltre 150 anni.

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