Ecco le strade più pericolose del Trentino Statale del Brennero prima per incidenti Autobrennero per numero di morti

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La strada più pericolosa in Trentino nel 2017 è risultata essere la statale numero 12 dell’Abetone e del Brennero con 82 incidenti, contro i 70 del tratto trentino della Gardesana occidentale e i 58 del tratto trentino della A22. Quarto posto per la statale della Valsugana, sempre in territorio trentino.

Se si considera invece l’indice di mortalità, ossia quanti morti ci sono stati rispetto al numero di incidenti, le strade con una frequenza maggiore di lutti sono risultate essere la 43 diramazione della Val di Non (che collega la strada statale 43 della Val di Non con la strada statale 42 del Tonale) e la 421 dei laghi di Molveno e Tenno che hanno un indice dell’11,11%. Per numero di morti, l’A22 è prima con sei persone decedute in 4 incidenti mortali. Se si guarda al numero di incidenti per km, in realtà, la palma va alla Gardesana occidentale con 1,48 incidenti per km, seguita dalla diramazione 43 della Val di Non con 1,11 e dalla statale dell’Abetone e del Brennero con 1,09.
A fare il punto sugli incidenti che si sono verificati sulle strade trentine nel 2017, come di consueto, è stato l’Aci, (Automobile Club d’Italia).

Per quanto riguarda il Trentino, l’anno scorso il numero complessivo di incidenti stradali è risultato essere pari a 1.356, il numero più basso degli ultimi cinque anni almeno, con 26 incidenti mortali e un numero di morti pari a 29, poco più di 2 al mese, in calo rispetto ai 32 del 2016 e ai 42 del 2015, ma superiori ai 28 di 2013 e 2014. Sono tornati a salire nel 2017 i feriti che hanno sfiorato quota 2.000, fermandosi a 1.980.
I veicoli coinvolti negli incidenti nel corso del 2017 sono risultati sono stati per il 65,4% automobili (in totale 1.633), per il 13,74% motociclette (343), per il 7,65% veicoli commerciali e industriali (191), per il 6,33% biciclette (158), nello 0,84% dei casi autobus (21), mentre altri tipi di veicoli comprendono il restante 3,16% di veicoli coinvolti (79).

Per quanto riguarda l’analisi relativa invece alla tipologia di persone che sono rimaste vittima di incidenti o le hanno causate, l’Aci mette in evidenza come in Trentino nel corso del 2017 sono stati 23 i conducenti a incontrare la morte su una strada, mentre sei sono stati i passeggeri. Nessun pedone è rimasto ucciso, mentre se si guarda al numero di feriti, sono stati 137 i pedoni coinvolti, con una maggioranza relativa dei quali (50) che ha toccato gli over 65.

L’Aci ha poi anche messo in evidenza le strade più pericolose per tipo di mezzi utilizzati durante l’incidente e per i semplici pedoni. In questo caso, nel 2017 le strade dove si sono verificati più incidenti per le due ruote (bici e motocicli) sono state la 45 bis Gardesana occidentale con 32 incidenti, seguita dalla statale 240 di Loppio e val di ledro e dalla ss12 dell’Abetone e del Brennero, mentre per i pedoni la più pericolosa con 4 incidenti è risultati proprio la statale 240 di Loppio e val di Ledro.
Per quanto riguarda il tipo di strade (cittadine, extraurbane e così via), il numero maggiore di incidenti mortali, pari a 12, si è avuto sulle strade extraurbane principali, seguite dalle extraurbane secondarie con 5 e dall’A22 con 4.

Il 40% degli incidenti avviene sulle strade urbane in Trentino, mentre in Italia ben 7 incidenti su 10 avvengono sulle strade cittadine.

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