Depistaggio su via D’Amelio, carte alla procura di Messina. Indagine sugli ex pm di Caltanissetta

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La procura nissena ha trasmesso la sentenza Borsellino quater e altri atti per la valutazione di eventuali responsabilità dei magistrati che gestirono il falso pentito
Per la prima volta, una procura valuterà se gli ex magistrati dell’ufficio inquirente di Caltanissetta hanno commesso dei reati nella gestione del falso pentito Scarantino. È la procura di Messina guidata da Maurizio de Lucia, che è stata investita del caso dai colleghi di Caltanissetta. Il procuratore nisseno Amedeo Bertone e l’aggiunto Gabriele Paci hanno infatti trasmesso nella città dello Stretto la sentenza Borsellino quater. Potrebbe, forse, iniziare, quel vero processo di giustizia  verso quella verità tanto chiesta dai figli di Paolo Borsellino. Verità non cercata, secondo i processi, dalle stesse procure. Chi aveva paura della verità? Chi ha consentito, sun fatto così grave che la giustizia fosse deviata, facendo accusare e condannare degli innocenti? Le procure rispondono alle leggi e alla costituzione o rispondono a certe lobby di potere? Rimane ancora una speranza che parte dal coraggio e fermezza del procuratore Bertone. Il dubbio che qualcuno blocchi tutto è alto. Anche il dubbio che Bertone possa continuare il suo lavoro visto che, la sua azione pesta i piedi ai “mammasantissima” di certe procure che sanno cosa veramente è accaduto in quegli anni. chi tocca certi Pm e procuratori può finire nei guai a sua insaputa
Fonte: Repubblica
Il Circolaccio

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