Cosenza: l’arresto del sindaco Pd di Fuscaldo amico di Rosi Bindi e Minniti , il silenzio della stampa alleata

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Cosenza, appalti e corruzione: arrestato il sindaco di Fuscaldo

Appalti in cambio di regali

Provvedimenti nei confronti di 14 persone, anche il vicesindaco

La notizia è di qualche giorno fa. Eppure, nessuna tempesta mediatica è stata attuata. Il Diritto e la Costituzione, per alcuni “moralisti ” si applica solo per chi non è vicino a certi ambienti. Ambienti protetti anche dell’antimafia da salotto.

Le notizie si trattano in modo differente. Se cade nelle maglie della Giustizia uno di loro si cerca di far silenzio. Se capita agli altri tutti gridano. In ogni caso, il sindaco di Fuscaldo , come ogni altro cittadino italiano , secondo la Costituzione, gode della presunzione d’innocenza fino al terzo grado di giudizio. Invece, i grandi saggi dell’informazione antimafista condannano e sputtanano chi gli capita a tiro, avendo anche la possibilità di avere verbali d’intercettazioni parziali e trascritti,rispetto al resto della stampa che non li avrà mai. Nonostante quello che è venuto fuori dal caso Montante certa stampa pensa ancora di dare lezioni di democrazia e di diritto. Forse hanno studiato quello staliniano che non non conosciamo e non intendiamo conoscere

Gli uomini del comando provinciale della guardia di finanza di Cosenza hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare personale e un decreto di sequestro nei confronti di 14 persone, accusate, a vario titolo, di corruzione, tentata concussione, indebita induzione a dare o a promettere, peculato, turbative di gare pubbliche e di procedimenti di scelta dei contraenti della pubblica amministrazione e falso ideologico.

Tra i destinatari dei provvedimenti ci sono il sindaco, il vice sindaco-assessore e un altro assessore del Comune di Fuscaldo (Cosenza), un funzionario pubblico, imprenditori, un professionista e altre persone. E’ stato disposto il sequestro di beni nei confronti di alcuni indagati e società, per un valore complessivo di 215mila euro e a due società è stata applicata la misura cautelare interdittiva del divieto di contrattare con la pubblica amministrazione per un anno.

L’operazione, chiamata “Merlino”, conclude le indagini della Gdf di Paola sulla gestione di molti appalti pubblici ed affidamenti diretti del Comune di Fuscaldo e del Comune di Cosenza, afferenti “lavori, servizi e forniture” di valore complessivo pari a oltre euro 7,5 milioni. Elemento di collegamento fra i due enti locali cosentini sarebbe la figura di un funzionario, dipendente a tempo indeterminato al Comune di Cosenza e autorizzato ad esercitare part-time le funzioni di responsabile di settore anche al Comune di Fuscaldo. Le indagini hanno consentito di accertare l’esistenza di “un collaudato sistema corruttivo” e di “collusioni nella gestione della cosa pubblica” radicate nei due Comuni.

 

Fonte Cosenza Today

Redazione Il Circolaccio

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