Castellammare il comune in Procura per la Diga di plastica sul Sarno

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Castellammare il comune in Procura per la Diga di plastica sul Sarno Riciclare bottiglie di plastica per difendere l’ambiente e il fiume Sarno. Parte da questa concezione la campagna di sensibilizzazione Save the Sarno voluta dall’Acquatec che, per ogni cittadino che raccoglierà almeno 50 bottiglie di plastica, offre un impianto domestico di microfiltraggio. La società che in Campania gestisce più di 60 case dell’acqua in quasi 40 Comuni tra le province di Napoli e Salerno, prova a sensibilizzare i campani a poche ore dall’ultimo episodio che ha visto il Sarno protagonista in negativo, scrive Fiorangela D’Amora sul Mattino .
L’ONDATA
Tra i giorni sabato 3 e lunedì 5 novembre un’ondata di plastica si è riversata lungo il fiume, fermandosi davanti a tronchi abbattuti dal mal tempo che hanno fatto da diga. Immagini che hanno scatenato l’indignazione pubblica, mostrando chiaramente a tutti quanta plastica arrivi quotidianamente alla foce del Sarno e poi sulla costa tra Castellammare e Torre Annunziata. «Già da anni incentiviamo i cittadini a non comprare l’acqua imbottigliata – spiega Diego De Chiara, ammministratore di Acquatec, – per evitare lo spreco di plastica». Sono proseguite intanto ieri le operazioni di pulizia del fiume, dopo i primi tre giorni durante i quali la massa di plastica e detriti era davvero impressionante, ieri alla griglia abbassata dopo undici anni dal comune di Castellammare in prossimità della foce, non si sono accumulati altri contenitori. La rimozione di tronchi e rami che invece erano caduti tra i comuni di Castellammare e Pompei hanno creato ulteriori disagi sopratutto sul territorio mariano. Chiusa in parte via Ripuaria(una sola carneggiata percorribile) per permettere alla Regione di eseguire lavori di massima urgenza. Infatti gli ultimi alberi svelti dai margini del fiume dal Genio Civile e Protezione Civile erano talmente radicati al di sotto del manto stradale, che le operazione di pulizia hanno messo a repentaglio la stabilità del tratto di strada che per ora è transennato in attesa dell’esecuzione dei lavori.
PARTE CIVILE
Si costituirà invece parte civile se la Procura deciderà di procedere contro terzi per danni ambientali, il Comune di Castellammare. Il sindaco Gaetano Cimmino ha presentato ieri mattina l’esposto presso il Tribunale di Torre Annunziata nel quale elenca con precisione gli interventi fatti in somma urgenza nei pressi della foce tra sabato e domenica e chiede di essere informato sugli sviluppi giuridici. Saranno invece Gori e Consarno ad occuparsi ancora di danni del maltempo ma per l’area della villa comunale. Giovedì è previsto l’incontro a palazzo Farnese con il primo cittadino per capire come poter migliorare il sistema fognario del tratto del water front modificato dalla ristrutturazione costata 4,7ml di euro che ha modificato il calpestio, diminuendo gli sbocchi a mare per l’acqua piovana e rendendo l’ultimo chilometro della villa verso Corso De Gasperi impraticabile ad ogni pioggia.

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