Maltempo: la ricostruzione sotto le bombe d’acqua

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Ancora una bomba d’acqua nel Veneto Orientale, mentre migliaia di volontari e professionisti sono impegnati nelle operazioni di ricostruzione

Bomba d’acqua martedì mattina tra le 9 e le 11 nell’Alto Portogruarese. Esondato il canale Lison tra Pramaggiore e Pradipozzo (frazione di Portogruaro). Diversi ettari di terreni sono finiti sotto acqua. A Caorle è tornato a soffiare lo Scirocco, da moderato a forte. Non è ancora finito dunque lo stato di criticità idraulica e idrogeologica in Veneto, dopo la grave ondata di maltempo che ha travolto il territorio.

Fino alle 14 del 5 novembre si parla di allerta gialla per i bacini dell’alto Piave e di Pedemontana e di allerta arancione per il basso Adige, mentre le zone colpite stanno affrontando la fase più difficile dopo l’emergenza ossia la ricostruzione. L’obiettivo è far ripartire la normalità del quotidiano, a iniziare dalla stagione turistica. “Arriveremo dappertutto, dalla montagna al mare, definendo, come durante la fase emergenziale, le priorità”.

Si lavora senza sosta nel bellunese per il ripristino dei servizi. L’energia elettrica, mancata a 160mila utenze, è stata riportata dappertutto ad eccezione di alcune centinaia di utenze disalimentate, che si ritiene possano essere riferite a seconde case, perché non sono giunte segnalazioni da parte degli utenti interessati. E’ tornata anche l’acqua, anche se rimane ancora ostruita la tubazione da Sottoguda, sopra Caprile. C’è però ancora molto da fare e per la protezione civile è una corsa contro il tempo prima che cada la neve. “Il primo problema da affrontare, con priorità assoluta, è l’enorme lavoro di esbosco di tutto il materiale legnoso caduto a terra e delle alberature pendenti pericolose”: ha dichiarato l’assessore regionale all’agricoltura del Veneto, Giuseppe Pan, che è salito oggi sull’Altopiano per rendersi conto di persona dei danni inferti al patrimonio boschivo e all’agricoltura di montagna dal maltempo. “Saranno coinvolte le imprese locali per il taglio e il recupero del legname, che ben conoscono il territorio”, ha dichiarato Pan, non nascondendo le preoccupazione per la movimentazione logistica degli ingenti quantitativi di legname da recuperare e per la sua valorizzazione sul mercato.

Nel bellunese, i Vigili del Fuoco non si stanno risparmiando e in una settimana hanno effettuato 1600 interventi Assieme a 110 uomini dell’Esercito e 520 del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico. Riguardo Venezia è avvenuto finalmente l’incontro tra il sindaco e il ministro Danilo Toninelli a Ca’ Farsetti. “Abbiamo parlato di diverse tematiche”, ha detto Brugnaro “progetti che ormai da tanti anni sono sul tavolo, come il Mose, la salvaguardia della laguna, la legge speciale e i flussi turistici. Ho consegnato al ministro una documentazione specifica che ora sarà studiata e vagliata.”

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