Filippo Magnini, 4 anni di squalifica per doping

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Gli anni di squalifica – per uso o tentato uso di sostanze dopanti – sono quattro. Filippo Magnini, il celebre nuotatore due volte campione del mondo nei 100 stile libero, si è mostrato oggi profondamente amareggiato per la decisione presa nei suoi confronti dal Tribunale nazionale antidoping di Nado Italia. Quattro anni di stop, insomma: la metà rispetto a quanto chiesto inizialmente dall’accusa, in seguito alla caduta di due dei tre capi d’imputazione a carico dell’atleta, tra cui quello di spaccio di sostanze dopanti.

Nel mirino della giustizia sportiva la frequentazione di Magnini con il medico nutrizionista Guido Porcellini, sorpreso ad acquistare dalla Cina ormoni proibiti, tra cui il Gh, l’ormone della crescita. Secondo il tribunale antidoping il medico avrebbe fornito queste sostanze a Magnini e a un altro nuotatore, Michele Santucci, anche lui condannato a quattro anni di squalifica. Porcellini, 48 anni ed ex oncologo, è stato a sua volta squalificato per 30 anni dalla giustizia sportiva, e dovrà rispondere anche nell’ambito di un processo penale a Pesaro.

«Non ho fatto nulla, questa sentenza è ridicola. Sono dispiaciuto e arrabbiato, ma me l’aspettavo», ha commentato a caldo Magnini. Per sperare in una revoca della condanna, il campione dovrà ora ricorrere in appello, ed eventualmente tentare un ricorso al Tribunale sportivo di Losanna.

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