Facciolla spiega la borghesia mafiosa agli studenti dell’UniCal

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RENDE Cosa si nasconda dietro alla borghesia criminale (calabrese e non) lo spiega il procuratore capo di Castrovillari Eugenio Facciolla. «Sono un pubblico ministero, quindi mi perdonerete se mentre vi parlo sto in piedi», dice agli studenti dell’Unical che si sono accomodati nell’aula Solano. L’incontro organizzato dal docente Giancarlo Costabile che cura anche il laboratorio di “Pedagogia della Resistenza” del campus calabrese, ha permesso agli studenti del corso di laurea in Scienze della formazione primaria di esplorare le nuove dinamiche della criminalità organizzata tenuto conto dell’evoluzione della società civile. Al capo della procura di Castrovillari il rettore Crisci ha consegnato una targa di ringraziamento per l’incontro. A dare il bentornato all’Unical al procuratore Facciolla anche il docente Roberto Guarasci, direttore del dipartimento di Cultura, Educazione e Società, che fu tra i primi a dedicarsi al processo di informatizzazione dei fascicoli del procuratore prima del suo arrivo a Castrovillari.

BORGHESIA MAFIOSA «Per farvi capire come sia cambiata la criminalità organizzata – spiega Facciolla – parto da un episodio recentissimo. Sicuramente avete sentito della sentenza del processo “Aemilia”. Ho conosciuto molti anni fa uno dei boss coinvolti nella vicenda e devo essere sincero a mio avviso non sembrava una persona così potente. Mi sbagliavo». Dall’incontro con Eugenio Facciolla molti di quegli uomini da Crotone si sono spostati in Emilia Romagna, creando un impero ’ndranghetistico in un terreno che da tutti veniva reputato immune ai fenomeni criminali. «La cosa peggiore è che nonostante le numerose operazioni – prosegue Facciolla – il numero delle persone che si avvicinano alla criminalità organizzata non diminuisce. Ma una cosa è cambiata profondamente, alla criminalità organizzata non si avvicinano le persone che abitano in zone di degrado come avveniva un tempo, penso a Scampia o altre zone della nostra regione». E proprio in Campania, il professore Costabile porterà i suoi studenti il 30 novembre per vedere da vicino com’è cambiata la realtà di uno dei quartieri più famosi di Napoli.

IL “CONTRIBUTO CALABRIA” Colletti bianchi sporchi, zona grigia, terra di mezzo. La borghesia mafiosa per il procuratore Eugenio Facciola si può chiamare in diversi modi ma per capire come funziona agli studenti porta l’esempio delle indagini fatte nel 2002 quando si sono assegnati i lotti dell’autostrada Salerno-Reggio Calabria. «Nel 2002 – spiega il procuratore – ci imbattemmo per caso in una conversazione dove in un determinato posto mafiosi conclamati e di fresca affiliazione con esponenti di imprese nazionali e internazionali si incontravano per determinare i metodi di lavoro per l’ammodernamento dell’autostrada. La riunione ci ha fatto capire come non ci sarebbe stato bisogno di violenze eclatanti. L’emissario delle aziende, infatti, chiedeva con chi si doveva parlare per non avere problemi, nessuna di quelle persone palesava paura così come nessuna soggezione nel parlare davanti ai mafiosi. Erano delle persone che si riunivano sotto terra pur di discutere degli interessi imprenditoriali, ognuno versava il 4% alle cosche e da qui si capisce come la borghesia mafiosa sia composta da soggetti insospettabili: imprenditori, funzionari di banca, direttori pronti a riciclare denaro sporco». Ma per il procuratore l’attenzione va rivolta anche ai professionisti. «Il nuovo capo della cosca Piromalli – continua Facciolla – è Gioacchino. Una persona che ha studiato, si è laureata in legge ed ha anche ottenuto l’abilitazione da avvocato». Nel delineare infine i profili di borghesia mafiosa il procuratore si è soffermato anche sulle persone che non hanno nulla a che vedere con i fenomeni omertosi. «Si tratta di una sorta di indifferenza interessata – conclude il procuratore –. Persone che preferiscono non aiutare le forze dell’ordine o gli uffici di Procura per non fare in modo che si possa arrivare a loro, seppur si tratta di persone che non hanno nessun rapporto con la criminalità organizzata».

mi. pr.

L’articolo Facciolla spiega la borghesia mafiosa agli studenti dell’UniCal proviene da Corriere della Calabria.

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