Nave Aquarius. Dopo 2 mesi, chiude perché non può battere alcuna bandiera. Per Roberto Saviano è una vergogna

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La nave Aquarius deve sospendere le sue attività di soccorso in mare dei migranti, “dopo due mesi in porto a Marsiglia senza riuscire a ottenere una bandiera, mentre uomini, donne e bambini continuano a morire”. L’annuncio arriva da Medici Senza Frontiere e SOS Méditerranée che denunciano un clima crescente di criminalizzazione delle persone che fuggono da situazioni disperate e di chi li aiuta. “Una scelta dolorosa, ma purtroppo obbligata – dicono – che lascerà nel Mediterraneo più morti evitabili, senza alcun testimone”, precisando che “finché le persone continueranno a morire in mare o a subire atroci sofferenze in Libia” si cercheranno “nuovi modi per fornire assistenza umanitaria e cure mediche di cui hanno disperatamente bisogno”. Le operazioni di soccorso della nave, dal 2016 a oggi, hanno consentito secondo le due ong di salvare oltre 30.000 persone. Ma non resta che arrendersi, denunciando da una parte la campagna avviata dal governo per ostacolare le organizzazioni umanitarie, che mina il diritto internazionale e i principi umanitari, e allo stesso tempo la mancanza di soluzioni europee al problema e l’incapacità di garantire il soccorso e salvare vite umane. “La fine di Aquarius vuol dire più morti in mare, più morti evitabili che avverranno senza alcun testimone” sottolinea Medici senza frontiere. Gioisce cinicamente, invece, il ministro dell’Interno Matteo Salvini: “La nave Aquarius chiude le attività. Meno partenze, meno sbarchi, meno morti. Bene così” ha commentato sui social.

Palazzotto, stop attività Aquarius brutta notizia

“L’annuncio della sospensione delle attività di ricerca e salvataggio da parte di nave Aquarius è una brutta notizia. Il mese nel quale si sono registrati il maggior numero di morti nel Mediterraneo è stato quello in cui nessuna nave delle Ong era in Mare. Lo stop è colpa della campagna promossa dal governo italiano, con il sostegno di altri stati europei e il silenzio delle istituzioni europee, per delegittimare, screditare e bloccare le organizzazioni umanitarie impegnate a soccorrere persone in fuga da fame, guerra e carestie. Salvini e la destra esultano ma il Mediterraneo da oggi è un luogo più insicuro”, afferma il deputato di LeU Erasmo Palazzotto promotore della piattaforma Mediterranea e della nave Mare Jonio.

Roberto Saviano, 2.100 morti nel 2.018, stop Aquarius è vergogna

“Dopo due mesi di fermo forzato nel porto di Marsiglia, la nave #Aquarius è costretta a chiudere le attività. Dall’inizio dell’anno, 2.100 persone sono morte nel Mediterraneo e nessun Paese ha voluto dare bandiera alla Aquarius per interrompere quest’ondata di disumanità. Vergogna!”. A scriverlo sul suo profilo Twitter è Roberto Saviano. “Dopo due mesi di fermo forzato nel porto di Marsiglia – sottolinea Saviano anche in un post facebook – è costretta a chiudere le attività in mare, quindi a interrompere i salvataggi, come voluto da tutti: da Luigi Di Maio e i suoi taxi del mare, da Marco Minniti e il suo codice di condotta e, infine, da Matteo Salvini e i suoi muscoli (si fa per dire) sbattuti in faccia agli ultimi. Ai veri ultimi della terra. Forte con i deboli e debole con i forti. E a voi, tutti loro, hanno fatto credere di stare difendendo i vostri interessi”. “Vi hanno fatto credere – conclude l’autore di Gomorra – che, rinunciando all’umanità, per voi le cose sarebbero cambiate. Ora ditemi: state meglio? Grazie ad Aquarius e a tutti gli operatori che in questi anni hanno testimoniato crimini e sofferenze e che, soprattutto, hanno salvato migliaia di vite umane, rendendo più umani anche noi.

Onu preoccupata per la fine delle operazioni della nave “Aquarius” 

Le Nazioni Unite hanno espresso la propria preoccupazione in seguito alla decisione delle ong Sos Mediterraneé e Medici senza Frontiere di ritirare la nave soccorso “Aquarius”, sottolineando come serva una maggior capacità di salvataggio dei migranti nel Mediterraneo. “Le capacità di ricerca e soccorso devono essere rafforzate piuttosto che diminuite” ha dichiarato la portavoce dell’agenia dell’Onu epr i rifugiati, Shabia Mantoo: “Occorre lasciare alle ong lo spazio necessario per contribuire in maniera coordinata a questi forzi, salvare le vite è la nostra preoccupazione principale”. Anche l’agenzia dell’Onu per i diritti umani si è detta “profondamente preoccupata per i recenti sviluppi”, come ha dichiarato la portavoce Ravina Shamsadani: “l’aiuto fornito ai migranti non deve essere criminalizzato, e la diminuzione delle operazioni di ricerca e salvataggio da parte delle organizzazioni umanitarie non bilanciata dall’impegno degli Stati ha come effetto l’aumento della vulnerabilità dei migranti”. Sos Mediterraneé e Msf hanno giustificato la propria decisione con “gli attacchi compiuti negli ultimi 18 mesi da alcuni stati europei” e le “affermazioni grottesche sul traffico di rifiuti e attività criminali” rivolte a entrambe le ong.

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