LO SFASCIO | Il “caso Tansi” fa litigare Giudiceandrea e Tallini – LA PUNTATA

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LAMEZIA TERME L’emergenza lavoro legata al mancato stanziamento dei fondi destinati alla stabilizzazione degli ex Lsu e Lpu calabresi e il caso “Tansi” sono stati al centro del confronto- scontro tra i consiglieri regionali Giuseppe Giudiceandrea e Mimmo Tallini della puntata de “Lo sfascio” condotto da Pietro Bellantoni. E se sulla vicenda dei lavoratori si è registrata una sostanziale “convergenza” nelle riflessioni dei due esponenti degli opposti schieramenti, sulla valutazione dell’attività svolta dall’ex capo della protezione civile le divergenze sono emerse con forza. Senza esclusione di colpi.

GLI EX LSU-LPU Così il capitolo dei precari del bacino degli ex Lsu-Lpu impegnati dalle vari amministrazioni locali calabresi è stato affrontato con uguale vigore da Giudiceandrea e Tallini che hanno indicano nel «governo giallo-verde» quale «maggiore responsabile dell’emergenza attuale». Una vicenda che parte da lontano, quella di questi lavoratori, ma che, per Giudiceandrea «deve avere una fine». «La conclusione completa di questa storia – sostiene l’esponente dei Democratici progressisti – la si avrà quando ci sarà una ripartenza economica forte della Calabria». «È indubbio – dice – che se ci sarà infatti la stabilizzazione di questi lavoratori, come noi auspichiamo, questi andranno ad occupare posti che si sarebbero potuti mettere a concorso e così facendo saranno i loro stessi figli ad avere meno chance». Da qui la necessità di creare occasioni di sviluppo sul territorio. Ma nel frattempo Giudiceandrea sottolinea l’importanza di risolvere la vicenda «a prescindere dal colore politico». Una posizione condivisa dal consigliere regionale del Gruppo misto che segnala come tra questi lavoratori «ci sono alte professionalità» che possono «offrire competenze alla regione che ora non ha». E su questa vicenda Tallini segnala quello che definisce «un paradosso» del governo. «C’è un governo giallo-verde – sottolinea – che parla di reddito di cittadinanza in Calabria nel momento in cui penalizza quei precari che in realtà stanno già lavorando». Poi lancia uno strale soprattutto contro gli esponenti 5 Stelle «devono dare conto ai calabresi del lavoro che svolgono che finora si è limitato solo a piccole interrogazioni che nemmeno nei consigli circoscrizionali di un tempo si presentavano». «Se il governo vuole dare una mano alla Calabria – afferma Tallini – inizi ad affrontare le emergenze e come quella degli Lsu-Lpu».

CASO TANSI «Ho difeso e continuo a difendere l’operatività che Tansi ha dimostrato alla guida della protezione civile». È netta la posizione di Giudiceandrea sull’ex capo della protezione civile calabrese con un distinguo: «Non discuto degli attacchi personali che ha lanciato sui quali dovrà rispondere nelle sedi opportune, ma del suo lavoro». Secondo il consigliere regionale di maggioranza, «il direttore d’orchestra sembra una figura inutile, ma poi occorre chiedere ai musicisti la valutazione». E cita ad esempio la tragedia delle Gole del Raganello. «Una Protezione civile – sostiene – che interviene in 8 minuti dopo la chiamata di soccorso salvando una gran parte della popolazione va ossequiata. È a capo di quella struttura c’era Carlo Tansi». Per questo Giudiceandrea parla della «sottrazione di una professionalità». Una posizione affatto condivisa da Tallini . «Non lo vedo in grado – sostiene – di poter guidare la Protezione civile calabrese. E dirlo sono stati i suoi principali collaboratori». Su questo aspetto il consigliere regionale d’opposizione racconta la vicenda Cappadone, stretto collaboratore dell’ex capo della Protezione civile, che, secondo Tallini, avrebbe segnalato come il sistema della Protezione civile sotto Tansi non funzionasse. Tallini inoltre segnala «le bugie» che sarebbero state espresse da Tansi, come quelle degli stipendi d’oro: «ho recuperato tutte le buste paga dei dipendenti della Protezione civile, l’unica con un importo più alto era legato al recupero di stipendi arretrati». E poi segnala la tragedia di San Pietro Lametino, in cui hanno perso la vita una mamma con i suoi due figli, quale esempio di mancanza di efficienza del sistema d’allarme. Un appunto sul quale Giudiceandrea ha opposto un difesa: «era compito dell’Arpacal vigilare sui pluviometri, non della Protezione civile». E anche sulla futura selezione del nuovo capo della Protezione civile si sono registrate scintille in studio con Tallini che su questo aspetto ha chiesto «il rispetto della legge» e la valutazione delle professionalità che non mortifichino quelle interne».

L’articolo LO SFASCIO | Il “caso Tansi” fa litigare Giudiceandrea e Tallini – LA PUNTATA proviene da Corriere della Calabria.

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